Osteria del Castello in Cengio Alto

Pranzo di San Valentino (ex fauno)

Pranzo del 14.02.2021

Subito sul tavolo

Camera da letto

le proprietà afrodisiache dello zenzero in un cocktail origine che scalda gli istinti pelvici. Irrinunciabile per gli incontri amorosi più arditi con eros protagonista indiscusso della scena. (zenzero – rosa – gino – sweet & sour) Aperitivo di benvenuto con piccole sorprese per gli innamorati

Antipasti

Salumi Artigianali della Valle Bormida con immancabile Pane Fritto

Insalata russa con la rapa rossa

Piccola polenta macinata a pietra ai funghi

Torta di cipolle alla ligure

Creps ai porri

Primi

Tagliatelle al farro con sugo pre boom

Gnocchi di patate al Castelmagno

INTERMEZZO CON BIO BOMBETTA AL RHEUM

Secondi

Coniglio al vino secondo tradizione

Lombata di maiale all’arancia

contorni di stagione

Dolci

Sfoglia di San Valentino allo Zabajone focoso

Bunet della nonna e della bisnonna alle uova

Crostata dell’Osteria alla marmellata artigianale

Euro 35.00 bevande comprese

Vino Sfuso Servito nelle misure, compreso fino a ½ litro ad adulto Azienda Agr. Biologica Boggione Enrico – Monforte CN. Dolcetto D’Alba D.O.C da Agricoltura Biologica – Langhe Bianco Chardonnay. Digestivo: Un Bio Liquore Origine a scelta tra la gamma completa. Acqua Minerale Fonte S. Barbara Lurisia CN e Fonti Bauda Calizzano SV – ½ litro a persona. Caffè fatto con la moka. Il nostro pane a lunga lievitazione e tutti gli impasti sono a base di farina bio del Mulino Marino CN

San Valentino ex Fauno Lupercus fino al 496 d.C.

Dalla ritualità dionisiaca con dissoluzione dell’Io attraverso la trance estatica all’amore romantico quale idolatria del rapporto esclusivo tra due individui senzienti che anelano a diventare uno.

A fissare la memoria di San Valentino al 14 di Febbraio fu papa Gelasio nel 496; lo stesso Gelasio che, appena salito alla Cattedra di Pietro si era duramente lamentato, in una lettera ad Andromaco, princeps Senatus, che a Roma perdurasse l’uso di celebrare, tra il 13 ed il 15 di Febbraio, le Feste “pagane” dei Lupercalia, e questo in spregio all’abolizione di riti e feste non cristiane sancita dall’Editto di Teodosio I, ormai vecchio di un secolo. Cesare Baronio, cardinale e dotto umanista del Rinascimento, ci dice che i Lupercalia furono proibiti proprio da quell’anno, e nel successivo il Pontefice cristiano introdusse la ricorrenza di San Valentino Martire. Che, poi, con lungo percorso secolare che non è qui il luogo di indagare, è divenuta l’odierna Festa degli Innamorati.

La festa si svolgeva tra cerimonie di purificazione e riti propiziatori di fecondazione simbolica con emersione di contenuti erotici primordiali, echi della religione pre cristiana con chiari rimandi al culto dionisiaco.

Luperco è un’antico dio del pantheon romano, invocato a protezione della fertilità. Inizialmente identificato con il lupo sacro a Marte, fu poi affiancato a Fauno (da cui Faunus Lupercus) e in seguito assimilato al greco Pan.

Consuetudini davvero antichissime che sembrano risalire ad un culto per Faunus Lupercus, divinità oracolare dal carattere disordinato e selvaggio, invocato a protezione di campi, selve e pastori, che finì per essere identificato con Pan, il dio raffigurato nell’arte come Fauno, con tanto di corna e zoccoli di capra.

Interessante è notare l’ etimologia del nome Lupercalia che, derivando da Lupercus, si ricollega al latino lupus (lupo), a conferma del carattere selvatico della festa, strettamente legata alla cultura arcaica di tipo agropastorale.

Queste feste dovevano essere davvero sfrenate, al punto che non tutti le tolleravano nemmeno nell’ambito della società romana. Cicerone, ad esempio, ne dava un giudizio negativo, definendo i Lupercalia “riunioni selvagge”.
Per Valerio Massimo tutto avveniva all’insegna “dell’ilarità e dell’eccesso di vino” e tuttavia i festeggiamenti avevano un loro senso, dato che ad istituirli sarebbero stati Romolo e Remo in persona, “esultanti di gioia poiché il nonno Numitore aveva loro concesso di fondare una città sul Palatino” (Val. Max, 2, 2, 9).
Forse è per questa ragione che la festa del 15 febbraio veniva celebrata presso la grotta sacra alle pendici del Palatino, cioè presso il Lupercale che secondo la leggenda di fondazione di Roma avrebbe ospitato la mitica Lupa e i gemelli.

Interessante è anche la descrizione dei Lupercalia fatta da Plutarco, il quale descrive nel dettaglio lo svolgimento di tali celebrazioni, definendole al tempo stesso “azioni rituali difficili da spiegare”.

La Lupa allatta i gemelli fondatori di Roma. Giovanni e Nicola Pisano, 1278, Fontana Maggiore di Perugia.

Due giovani maschi adolescenti, appartenenti a famiglie patrizie – i cosiddetti Luperci – venivano condotti nella grotta consacrata al dio che si trovava ai piedi del colle Palatino.
Dopo aver sacrificato una capra, i due venivano segnati sulla fronte con un coltello bagnato di sangue caprino, quindi venivano detersi con un panno di lana bianca intriso di latte.Poi, alla fine del rituale purificatorio, i due giovani dovevano ridere e fatta a strisce la pelle della capra sacrificata, dovevano correre nudi intorno al colle, schernendo spettatori e passanti, e colpendo con strisce di cuoio chiunque incontrassero durante la corsa sfrenata.
Le matrone di Roma e le giovani spose desiderose di avere figli si facevano incontro ai colpi inferti dai Luperci, anziché evitarli, ritenendo che da tali gesti simbolici avrebbero ottenuto fertilità e fecondazione.

Concludendo, possiamo dire che i Lupercalia si caratterizzavano per il loro duplice e solo apparentemente contraddittorio carattere: da un lato gioioso e sfrenato, dall’altro espiatorio e propiziatorio, carattere tipico peraltro delle feste di gennaio e febbraio che, in quanto mesi invernali, venivano considerati periodo di transizione, e quindi di preparazione e purificazione, in vista della nuova stagione e dell’imminente rinascita primaverile della natura. In un certo senso possiamo considerare i Lupercalia antenati, o parenti lontani, di quello che poi sarebbe diventato il nostro moderno Carnevale.

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 9, 2021 alle 7:03 PM ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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