Osteria del Castello in Cengio Alto

A PRANZO CON GIORGIO BAIETTI 08.09.2018

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE LE STELLE in collaborazione con L’Osteria del Castello in Cengio Alto è lieta di ospitare lo scrittore Giorgio Baietti che ci guiderà alla scoperta dei misteri di Cengio Alto in occasione della Festa del Borgo sabato 8 settembre 2018

ORE 12.30 introduzione all’area G.I.U.L.I.N.N.U e al persorso esoterico

ORE 13.00 pranzo conviviale, per info e prenotazioni 019 555669

ORE 15.00 partenza per le visite guidate (durata del percorso circa 2 ore) consigliate calzature comode per piecevole passeggiata.

veduta-dal-castello

 

Giorgio Baietti, laureato in Lettere e in Sociologia, è insegnante e giornalista, oltre che studioso di storia alternativa ed esoterismo. Dal 1986 si occupa del mistero di Rennes-le- Château, dove è praticamente di casa e trascorre diversi periodi dell’anno, in un’abitazione che è situata proprio di fronte alla chiesa della Maddalena e al castello medievale. È autore del libro su Rennes-le-Château che ha riscosso maggiore successo in Italia (L’enigma di Rennes-le-Château, Edizioni Mediterranee, 2003) e di altri saggi e racconti sullo stesso tema. Da molti anni tiene conferenze e seminari in tutta Italia e ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche.
Nell’opera Una Valle di Misteri lo scrittore continua le sua indagini focalizzandosi sulla Valle Bormida . Tre paesi a poca distanza uno dall’altro, in cui si tramandano strane leggende che hanno troppi punti di contatto tra loro – e con il mistero di Rennes-le- Château – per parlare di caso. Altare è un paesino in provincia di Savona che nella seconda metà dell’Ottocento ha visto arrivare un povero parroco, diventato in breve tempo ricchissimo e tanto rispettato da essere visitato da re e papi, mentre fiorivano i rapporti commerciali con le zone un tempo controllate dai Templari. Nella chiesa di Saliceto la Via Crucis è collocata al contrario, e in alcune stazioni il protagonista non è Cristo ma la dea Minerva, accompagnata da un nano deforme. Nella vicina cappella di San Martino non c’è traccia del santo e del tesoro che si dice sia stato sepolto nella cripta, ma le pareti sono affrescate con inquietanti cavalli che ridono. A Cengio un Cristo dipinto indica l’entrata di una grotta nella quale si celebravano i rituali
dedicati a Mitra.

3 AGOSTO 2013  FONDAZIONE AREA G.I.U.L.I.N.N.U

Il significato dell’acronimo G.I.U.L.I.N.N.U resta un segreto dai risvolti esoterici che
solo i membri dell’area conoscono. Le finalità del progetto riguardano la ricerca e lo studio dei simboli sacri arcaici presenti sul territorio del borgo di Cengio Alto. Uno dei luoghi di maggior attenzione è la Grotta scavata nella roccia oggi cantina dei f.lli Graffo ubicata sotto la Chiesa Parrocchiale, un antro ctonio dai rimandi pagani scoperta nel 2013 dallo scrittore Giorgio Baietti fraterno amico dell’Associazione Le Stelle e tra i fondatori dell’Area Giulinnu. insieme ad Alessandro Pancini e Danilo Perrone. Il Dr. Baietti visita regolarmente Cengio Alto per approfondire i sui studi, in queste occasioni conduce personalmente piccoli gruppi di appassionati introducendoli al Percorso Esoterico attraverso le vie del borgo e i monumenti storici.

Per maggiori informazioni potete scrivere :

giorgiobaietti@gmail.com

veccchi muri cengio alto

IL BORGO DI CENGIO ALTO
CENNI STORICI
L’antico borgo di Cengio Alto, sede del comune di Cengio fino al 1910 sorge su una delle
alture che sovrastano la piana di Millesimo. Ci troviamo a 530 metri sul livello del mare
ancora in provincia di Savona sul confine con la provincia di Cuneo e a 5 km dal casello
autostradale della Savona – Torino. Il fondo valle dove oggi risiede il Comune è bagnato
dal fiume Bormida che continua poi la sua corsa verso Cortemilia (CN). La storia del
borgo è indissolubilmente legata al Castello del Carretto un importante presidio militare
atto al controllo del territorio costruito sulle rupi a strapiombo ben visibili percorrendo
la strada provinciale tra Millesimo e Cengio. I primi documenti attestanti le sue origini
risalgono al 1200 d.c, quale possedimento dei Marchesi del Carretto, la sua funzione era
controllare le vie del sale che dal porto di Finale Ligure collegavano il mare con
l’entroterra e le alpi marittime. Quindi un territorio d passaggio, di dazi e dogane già dai
tempi dei Romani quando queste dolci colline caratterizzate da interminabili muretti a
secco erano vocate ala coltivazione della vite basti pensare alla vicina località
Roccavignale il cui nome testimonia precisamente il passato vitivinicolo. Del Castello
oggi ne rimangono le cinte murarie e le rovine cariche di suggestioni legate a
innumerevoli battaglie . Nel 1639 abbiamo testimonianza dell’ultimo assedio da parte
delle truppe Spagnole con il Castello presidiato dai Franco Piemontesi asseragliati al suo
interno. In questa funesta occasione il borgo intero venne messo a ferro e fuoco.
Nemmeno la Chiesa Parrocchiale si salvò dalla furia della battaglia e venne ricostruita
negli anni a venire. I lavori terminarono nel 1662, questa data simbolo di rinascita è
oggi diventata marchio distintivo del Comitato di Recupero Beni Architettonici del
Borgo che negli ultimi 20 anni si è prodigato per la salvaguardia e riqualificazione del
Santuario dedicato alla Natività di Maria Vergine. Oggi questo monumento storico dopo
numerosi interventi di restauro è tornato al suo splendore e viene aperto per funzioni e
visite guidate. Nelle vicinanze della chiesa di notevole interesse troviamo il Cimitero di
epoca Napoleonica anche esso oggetto di prossimi interventi di recupero. Leggende e
racconti popolari legati al luogo hanno suscitato l’interesse di studiosi e appassionati di
esoterismo, difatti proprio negli ultimi anni sono in corso studi legati ai culti pre
cristiani e in epoca successiva al passaggio dei Templari diretti verso Saliceto CN. Meta
ideale per un turismo consapevole alla scoperta di luoghi inediti poco distanti dai classici
percorsi canonici soddisfa gli amanti della storia e della cultura come chi è in cerca di
nuovi scorci e atmosfere famigliari con la possibilità di passare una giornata rilassante
su strade di antica memoria. Sul posto potete trovare accoglienza e ospitalità all’Osteria
del Castello in Cengio Alto dal 1906, cucina tradizionale in atmosfera conviviale con un
attenzione particolare ai piatti storici della zona, il locale dispone di camere per il
pernottamento. Da segnalare in loco il Laboratorio Liquori Origine Green Spirits, un
eccellenza delle Valli Bormida che produce liquori e distillati certificati da Agricoltura
Biologica con erbe officinali . E’ possibile prenotare visite guidate ai monumenti storici e
al laboratorio chiedendo in Osteria del Castello punto turistico di tappa.

merenda 2

merenda sinoira

Questa voce è stata pubblicata il agosto 30, 2018 alle 10:23 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: