Osteria del Castello in Cengio Alto

la tavola popolare cubana 15.05.2014

cena cubana 15.05.2014.

Aperitivo

Mojito origine con platano frito y juca   mojito origine con banana fritta e jucca

 primero plato

moros y cristianos

fagioli neri e riso bianco

plato fuerte – segundo plato

pollo asado  – pollo arrosto

bistec de cerdo con guarniciòn de pepinos, tomates, lechuga y rabanos

bistecca di maiale con contorno di cetrioli, pomodori, lattuga e ravanelli

Dolce

dulce de coco y pastel

dolce di cocco e torta

bebidas

cerveza, agua, cafè, ron

birra, acqua, caffè, rum

 

EURO 25.00 BEVANDE COMPRESE

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Dopo 10 anni che passiamo le nostre vacanze a Cuba possiamo ben dire di esserci innamorati del suo popolo, questa terra non ha mezze misure, o la ami o la odi, e per scoprire qual’è la vostra scelta l’unico sistema è visitarla.

Di solito la odia chi compra un pacchetto tutto incluso di un villaggio da dove esce solo per fare qualche escursione organizzata senza riuscire a venire a contatto col popolo,lo ama chi riesce ad immergersi nella vita quotidiana dei cubani.

Noi ci siamo innamorati non tanto dei paesaggi che, se pur molto belli e diversi a seconda di che parte dell’isola si visita, se ne trovano a iosa in tutto il mondo ma dell’umanità,del calore, dell’allegria contaminante del popolo cubano.

Un popolo che vive le condizioni che avevamo in Italia nel dopoguerra quando mancava un po’ di tutto e ci si arrangiava per mangiare almeno una volta al giorno.

Questo vivere in ristrettezze ha acuito il senso di amicizia e di solidarietà tra la gente che ha esorcizzato il tutto con la musica e le feste popolari che, se pur modeste, trasmettono, a chi le vive, una incredibile serenità e forza di vivere. Si sa che le difficoltà comuni uniscono le persone mentre il benessere tende a dividerle.

L’impossibilità di importare dall’estero farmaci ha fatto si che la medicina naturale si sia evoluta enormemente rispetto a tutti i paesi occidentali, così dicasi per molti altri settori che hanno dovuto trovare altre soluzioni per progredire.

A Cuba, per necessità, si ricicla tutto; non esistono discariche, qualsiasi cosa che si rompa viene aggiustata o riprodotta artigianalmente e fedelmente. Testimonianza di questo sono le auto americane, anni 50, che circolano tutt’ora per le strade cubane; per strada trovi chi ti ripara addirittura gli accendini di plastica che noi gettiamo via una volta esauriti.

A Cuba non esiste il razzismo, abituati da centinaia di anni alla convivenza, bianchi, neri e meticci di ogni tipo si sono intrecciati sanguignamente tra loro abolendo del tutto la parola razzismo.

Tante cose non funzionano a Cuba, così come in Italia, ma per quanto riguarda il sociale sono veramente avanti ed inoltre noi vorremmo che in Italia i nostri figli neolaureati avessero la stessa preparazione dei neolaureati cubani.

Chiudiamo con l’invito a visitare Cuba tenendo però presente che l’isola è lunga come l’Italia e non potete avere la pretesa di vederla in una settimana; se vorrete altre informazioni siamo a vostra disposizione.

Cordialmente i soci de “Le stelle”

Vito e Silvana

 

Questa voce è stata pubblicata il aprile 22, 2014 alle 10:20 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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